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Diritto allo Studio: i nostri suggerimenti alla V Commissione Ars.

In data 16 Ottobre 2018 presso la sede dell’Assemblea della Regione Sicilia, nella sala Pio La Torre si è riunita la V Commissione: “Cultura, Formazione e Lavoro” con la partecipazione di tutta la Rappresentanza Studentesca in Seno agli Organi Superiori delle Università siciliane, chiamata in audizione, per la stesura della Legge sul diritto allo studio.

Il tema dell’incontro è stato il nuovo Disegno di Legge in materia di Diritto allo Studio, la Sicilia infatti, ancora oggi, è una delle poche Regioni italiane a non avere approvato una legge organica sul Diritto allo Studio. I nostri rappresentante in CdA Rosario Signorino Gelo (Vivere Ateneo) e in Senato Accademico Chiara Puccio (UniAttiva), Antonio Di Naro (RUN) e Vincenzo Calarca (Onda Universitaria) e in Consiglio Nazionale degli Studenti Pasquale Alessandro Cammalleri (Onda Universitaria) erano presenti a questo importante incontro dall’elevato spessore storico e culturale.

Il Disegno di Legge in oggetto mira a disciplinare e garantire l’accesso agli studi a tutti i giovani siciliani in continuità con il percorso formativo di ogni singolo studente, attivando strumenti che facilitino la propria carriera.

Nei 36 articoli di cui il testo si compone viene affrontato il tema delle agevolazioni che gli studenti potranno usufruire per quanto riguarda i trasporti pubblici; è previsto un potenziamento dell’erogazione di borse di studio a favore di studenti meritevoli e in condizioni di disagio; un miglioramento della rete di internazionalizzazione degli studenti siciliani finalizzata allo svolgimento di periodi formativi presso enti nazionali e di altri stati membri dell’UE.

Il ddl prevede l’istituzione della “Consulta regionale per il diritto allo studio”, come luogo di concertazione fra i diversi atenei siciliani.

Il testo prevede inoltre diversi interventi a sostegno delle categorie più deboli, riservando particolare attenzione, in aggiunta a quelle destinate ai residenti in aree di marginalità geografica, agli studenti disabili o con difficoltà nell’apprendimento, in particolare sono previsti accordi con soggetti del terzo settore.

Un altro punto qualificante del Disegno di Legge è costituito dalla volontà di potenziare l’offerta formativa in generale, mirata soprattutto alle interazioni con il territorio locale al fine di innalzare i livelli di rendimento dei nostri studenti.

In quanto al Titolo V del ddl dedicato al diritto allo studio universitario, lo stesso si prefigge il ripristino dei consigli di amministrazione degli Enti Regionali per il Diritto allo Studio Universitario (E.R.S.U.), la cui composizione prevede anche la componente studentesca, si prevede inoltre di aumentare gli investimenti per quanto concerne l’erogazione di borse di studio, facendo riferimento anche al Fondo Sociale Europeo.

Per la prima volta questa legge introdurrà il monitoraggio del livello dei servizi erogati dagli ERSU prendendo in considerazione il feedback pervenuto dall’indice di gradimento dei fruitori, ovvero degli studenti.

La stessa legge sosterrà tutti gli interventi di edilizia universitaria atti alla costruzione di nuovi immobili e impianti, nonché alla manutenzione straordinaria di quelli esistenti e al loro adeguamento in ambito energetico e di sicurezza, al loro recupero e al miglioramento della loro vivibilità e fruibilità in generale con attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Il nostro rappresentante, Vincenzo Calarca, ha inoltre chiesto misure specifiche per rendere davvero tangibile il cambio di rotta che con questa legge si vuole apportare.

Abbiamo chiesto quindi:

  • Inserire come chiaro obiettivo che si deve prefigurare la legge quella della eliminazione progressiva e definitiva della figura dello studente “Idoneo – Non beneficiario di borsa”, cioè dello studente con tutti i requisiti per percepire la borsa ma che non la ottiene per carenza di risorse dell’ente; 
  • Dare tempistiche certe sui trasferimenti della regione in favore degli ersu in modo da ridare senso ad uno strumento come quello della borsa di studio relegato ormai a mero rimborso spese visto che i lunghi tempi burocratici (il saldo viene erogato in due tranche), fanno si che passino anche anni prima che vengano effettuati tutti i trasferimenti dei fondi e non permette, perciò, agli ersu di erogare le borse in tempo; 
  • Di versare direttamente la tassa per il diritto allo studio regionale (140.00 euro) direttamente nelle casse degli ersu; 
  • Di dotare gli Ersu di pianta organica stabile in modo da rendere virtuosa la macchina amministrativa degli ersu; 
  • Abbiamo chiesto una maggiore rappresentanza degli studenti all’interno dei cda degli ersu e della Consulta Regionale che sarà istituita; 
  • Inserire un rappresentante degli studenti nei Cda dei consorzi; 
  • Un maggiore impegno economico della regione in materia di diritto allo studio in contro tendenza agli anni passati.


Sicuri che soltanto con il contributo di tutte le parti in gioco si possa arrivare ad un risultato concreto, continueremo a monitorare e ad essere da input per futuri interventi, che di certo dovranno essere apportati a questa legge; per questo, in questi giorni, forniremo al Presidente della V commissione Ars le nostre proposte di emendamento alla suddetta legge.

La rappresentanza Studentesca, in virtù del suddetto incontro, auspica ad un continuo confronto tra le parti al fine di giungere all’approvazione di un testo che possa avere come punto cardine, ed obiettivo principale, lo studente.

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